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Sguardi - Il Sud osservato dagli ultimi viaggiatori (1806-1956) di Vittorio Cappelli

Il Sud e il viaggio costituiscono un binomio seducente che ha nutrito innumerevoli pagine di letteratura e saggistica, ma questo volume nasce, piuttosto, dall'esigenza di esaminare criticamente luoghi comuni e stereotipi cresciuti con la letteratura di viaggio e si fonda sulla scelta di privilegiare l'esame della lunga transizione che conduce dal declino del «Grand Tour» alla diffusione del turismo di massa. Cogliendo le emozioni, le sensibilità culturali, le ragioni politiche e personali intorno alle quali si sono dipanate le esperienze di viaggio, si offrono gli approcci e gli sguardi molteplici di alcuni tra gli ultimi viaggiatori che si sono dati come meta l'estremo Sud, descrivendo interpretando le relazioni istituite col paesaggio e le popolazioni, con l'ambiente naturale e gli uomini. 

Tralasciate le pagine più note e scontate della letteratura di viaggio, ci si concentra su alcuni diari poco noti o addirittura sconosciuti. 

Il punto di partenza è costituito da Paul-Louis Courier e Astolphe de Custine, due eccentrici scrittori francesi che si avventurarono in circostanze diverse nella sconosciuta e temuta Calabria in età napoleonica, offrendo poi una lettura della regione che mal si concilia con le immagini olografiche della Calabria brigantesca. 

Si prosegue con l'originale diario della spedizione scientifica condotta dal botanico napoletano Michele Tenore nella provincia borbonica, per giungere dopo alle straordinarie e solitari imprese ciclistiche realizzate a fine Ottocento in Sicilia e in Calabria da Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore pionieristico del Touring Club, che descrive questi suoi viaggi «cicloturistici» in due sconosciuti e vivacissimi diari. 

La Sicilia degli anni Venti è argomento di uno scritto attento e partecipe di Margherita Sarfatti, grande protagonista della cultura artistica italiana del primo Novecento, e di un «divertissement» provocatorio e sciovinista del celebre Maurice Maeterlinck: i due offrono un esempio eclatante delle difformità degli sguardi di viaggiatori e segnalano l'incedere ingombrante dell'epoca del turismo.

Il tutto si conclude con l'esame dei diari di viaggio di alcuni protagonisti della cultura contemporanea italiana e occidentale.

Nel secondo dopoguerra è il grande Alberto Savinio a mostrarci la possibilità di «viaggiare» ancora, ignorando le coordinate culturali della società di massa, in un suo straordinario «Diario Calabrese». 

Infine, Guido Piovene, lo storico dell'arte Bernard Berenson e l'americano Stanley Williams, visitando l'estremo Sud negli anni Cinquanta, si fanno preziosi testimoni e interpreti della grande trasformazione che ha determinato l'agonia dei miti coltivati da generazioni viaggiatori, creando lo scenario complesso del Sud odierno.

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Premessa

Il Sud e il viaggio compongono un binomio seducente che ha nutrito innumerevoli pagine di letteratura e saggistica. 

Ma più che riproporre questa tradizione narrativa e relativo filone di studi, questo volume nasce dall'esigenza di esaminare criticamente i luoghi comuni e stereotipi cresciuti con la letteratura di viaggio e sceglie, inoltre di privilegiare l'esame della lunga transizione che conduce dal declino del “Grand Tour” alla diffusione del turismo di massa. 

Cogliendo le emozioni, la sensibilità culturale, le ragioni politiche e personali intorno alle quali si sono dipanate le esperienze di viaggio, si offrono ai lettori gli approcci e gli sguardi molteplici di alcuni tra gli ultimi viaggiatori che si sono dati come meta l'estremo Sud.

Ascolta "Premessa da «Sguardi - Il Sud osservato dagli ultimi viaggiatori» di Vittorio Cappelli" su Spreaker.

2 - Tra guerra di conquista, brigantaggio e guerra civile. Paul-Louis Courier in Calabria [1806]

3 - Intelligenza di uno sguardo romantico. Adolphe de Custine nella Calabria napoleonica [1812]

4 - Un botanico in viaggio nella provincia borbonica. Diario di una spedizione scientifica da Napoli a Cosenza [1826]

5 - Un ciclista di fine Ottocento tra Grand Tour e turismo. Luigi Vittorio Bertarelli da Reggio Calabria a Eboli [1897] e in Sicilia [1898]

6 - In Sicilia negli anni Venti. Lo sguardo attento di Margherita Sarfatti [1921] e la provocazione de Maurice Maeterlinck [1924]

7- "L'argonauta in saloncino". Un viaggio in Calabria di Alberto Savinio [1948]

8 - Agonia di un mito. I Sud in movimento nei diari di Bernard Berenson, Stanley Williams e Guido Piovene [1953-1956]

L’AUTORE

Vittorio Cappelli (Castrovillari, 26 settembre 1947) è uno storico e scrittore italiano.

Laureato in Filosofia all'Università Statale di Milano, ha insegnato per una dozzina d'anni nell'Istituto d'Arte di Porta Romana a Firenze, poi per più di vent'anni è stato professore di Storia Contemporanea nell'Università della Calabria, dove ha insegnato anche Storia delle Migrazioni. 

Ha tenuto lezioni nelle Università Federali di Manaus e Rio de Janeiro e nelle Università Pontificie di San Paolo e Porto Alegre, in Brasile. 

È direttore scientifico dell'Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea - associato all'Istituto Nazionale Ferruccio Parri - e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni che opera al suo interno. 

Nel 1988 ha fondato la rivista «Daedalus» Quaderni di Storia e Scienze Sociali, attiva fino al 2014. 

Da questa data fino al 2023, è stato condirettore della rivista storica «Giornale di Storia Contemporanea». 

Dal 2021 dirige la «Rivista calabrese di storia del '900».

Si è occupato a lungo di storia politica e sociale del Mezzogiorno d'Italia e di storia del fascismo. 

Tra i suoi interessi è anche la storia culturale italiana tra Otto e Novecento, con particolare riguardo al futurismo e alle avanguardie storiche, alla psicoanalisi e alla letteratura di viaggio. 

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