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Filosofia

Dal 2005, Penisol@bella è un Visual Storytelling Blog, un Carnet de Voyages 2.0, con cui racconto viaggi nell'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso; eccellenze, bellezza, identità territoriali materiali e immateriali, genius loci, viaggi lenti ed ecosostenibili, svolti in treno in bus e a piedi, luoghi e territori dimenticati, architetture e paesaggi - antropizzati, urbani, naturali - strutture ricettive, in particolare agriturismi, raccontati con immagini e testi che diffondo in modo virale, grazie ai miei blog e profili social, rendendo concrete, con immagini sinestetiche, le esperienze materiali ed immateriali, pensieri e riflessioni; al fine di rafforzare il brand di luoghi e territori, dell'Italia, grande giardino emozionale diffuso; dove stanno ospiti clandestini, le antiche architetture popolari e nelle piazze, alberi, lampioni e panchine a cui nessuno fa più caso.

Penisol@bella è una dichiarazione d'amore d'arte per la bellezza dell'Italia.
L'idea nasce dal mio amore appassionato incondizionato spassionato per il mio paese, l'Italia ed il Sud in particolare; dalla convinzione che troppi sono i detrattori, per calcolo, malafede e ignoranza intesa come non conoscenza del Paese in cui viviamo.

Il nome è frutto di un'invenzione creativa che parte da una serie di analogie con l'isola Bella, l'isola realizzata dalla nobiltà, come un vascello che naviga tranquillo nel Lago Maggiore, con a bordo un giardino emozionale ricco di verde e immerso in uno dei paesaggi unici italiani apprezzati da amata da poeti, scrittori, viaggiatori del Gran Tour e non solo, da Wolfgang Goethe a Ernest Hemingway, da Corrado Alvaro a Guido Piovene, solo per citarne alcuni.
Penisolabella, il Bel Paese dell'Abate Antonio Stoppani, è l'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso, anch'essa nata dall'opera congiunta di nobili famiglie e grandi architetti ed urbanisti; vascello che naviga tranquillo nel grande lago del Mar Mediterraneo; ha grandi paesaggi verdi ed è grande giardino emozionale diffuso.

Per raccontare la mia Penisolabella, oso la narrazione basata sull'immagine fotografica.
La fotografia per me è simile alla poesia; è emozione narrata contratta in poche righe di forti emozioni: "m'illumino d'immenso" di Ungaretti, per raccontare la Mattina, questa è fotografia pura, sinestetica, costretta in una sintesi simile allo scatto fotografico che contiene tutto. A volte, uno scatto fotografico equivale ad uno schizzo: pochi tratti che sanno esprimere e contenere il tutto.
Fotografo solitario, filosofo meditabondo, uso la Fotografia in bianco e nero per immagini metasinestetiche, perché la sua forza espressiva non ha bisogno di una tavolozza per colorare pensieri emozioni e spazi, bastandogli un soggetto con luci ed ombre, bianchi neri e una scala di grigi per raccontane l'essenza e l'esperienza che voglio raccontare.
Molti scattano fotografie, come nell'adolescenza scrivono poesie, ma poi l'abbandonano presi dal frastuono e dai ritmi della vita; perché il poetare è simile al pregare, ha bisogno di silenzio, meditazione e contemplazione.  

Invece il Fotografo, come  ogni artista, mantiene vivo il bambino che è in sé, che sa meravigliarsi ed emozionarsi del mondo che incontra e delle esperienze che vive, come nuove e misteriose; ma sa fare anche esperienza del vissuto, che si cumula nel suo cervello per arricchire, nel tempo, gli scatti successivi.Questo è ciò che vorrei arrivasse a tutti coloro che si imbattono nel mio mondo narrato attraverso le fotografie.

Architetto Fotografo Meridionalista, posso contare su un'arma comunicativa in più: l'immagine che vale più di mille parole; l'immagine è strumento di comunicazione universale, in grado di coinvolgere tutti ed ognuno, con la sua sintesi e immediatezza; attraverso la sua forza evocativa, la potenza testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, largamente comprensibile.
Meglio delle parole, le immagini, creano icone emozionali, in grado di coinvolgere, divulgare, sensibilizzare, creare opinione pubblica, e rafforzare il brand nell'immaginario collettivo, rappresentando uno strumento molto potente.

La fotografia d'architettura – di documentazione e ricerca – occupa una gran parte della mia attività e viene utilizzata nei miei progetti fotografici, a supporto del lavoro di narrazione dell’identità territoriale e di percorsi non di massa ma di messa in rete di potenzialità territoriali. 

Parole chiave per comprendere il mio lavoro sono: promozione e valorizzazione urbana e territoriale, città, architettura, paesaggio, comunità, identità, storia, memoria, agricoltura, atmosfere, eccellenze, produzioni tipiche, strutture ospitali.

Pertanto, il progetto è andare controcorrente, tirarsi fuori dalla massa mugugnante, offrendo uno strumento di cultura informata in grado di provocare una presa di coscienza individuale e collettiva, che restituisca un'identità perduta, rendendo consapevoli di chi siamo, da dove veniamo, cosa e dove siamo, per decidere se essere o non essere. 

La grande informazione, e quella visiva soprattutto, credono di portare il mondo in casa, mentre in effetti aumentano la distanza sensoriale che ci separa dall’esistente. 
Lavora sullo spettacolo, il lontano che diventa vicino e il vicino, reso in modo spettacolare, sembra sempre più lontano. 
Tutto diventa inafferrabile, e sconosciuto, anestetizzando lo sguardo. 

Con i miei Viaggi d'Artista, lungo itinerari e in luoghi dimenticati dell'Italia, Penisolabella, giardino emozionale diffuso, racconto le identità materiali ed immateriali, attraverso le mie Visioni figurative impressioniste, che partono dal presupposto per cui il mondo appare com'è, ma è se guardato con occhi cuore e cervello diversi.

In definitiva, non mi importa che nei miei Viaggi in Italia vi siano il Duomo di Milano o il Colosseo, o le architetture e sculture del Bernini e/o del Borromini; piuttosto voglio che il mio vedere arricchisca l’immaginario soggettivo e collettivo, perché si configuri come la costruzione di una propria strada tra gli indefiniti contorni mentali della memoria, attivando le sinapsi attraverso nuove rappresentazioni, che tengano conto dei mondi esterno e interno, dell’osservatore fotografo. 


Gli obiettivi di Penisolabella sono:

combattere l'ignoranza indotta da decenni di educazione scolastica che ha prodotto un disastro a valanga, travolgendo ogni strato sociale e politico. Una scuola sempre più rivolta, alla rincorsa delle novità, delle omologazioni, mai alla tradizione, alla ricchezza culturale e artistica italiana; malata di esterofilia, non insegna a leggere i nostri autori che, assieme a quelli venuti dall'estero, dal 1700 hanno fatto e raccontato i loro Grand Tour, lasciandoci racconti estasiati ed entusiasmanti, della nostra terra; la scomparsa della geografia che ha privato intere generazioni della conoscenza dei luoghi, ma anche una conoscenza integrata delle identità materiali e immateriali, costituite da stratificazioni e reti di comuni e luoghi senza soluzione di continuità ricchi di testimonianze artistiche, architettoniche, beni artistici e culturali, produzioni e cucine tipiche, tradizioni, artigianato, ambiente e natura, paesaggi urbani rurali naturali

Combattere l'ignoranza indotta dai mezzi d'informazione che giornalmente ci bombardano di notizie negative e si accorgono dell'Italia minore e bellissima solo in occasione dei disastri; la dimenticanza e morte della creatività italiana. 

Insomma con Penisol@bella voglio combattere tutto ciò che ha ingenerato la perdita di identità negli italiani, con conseguente tristezza e depressione di fondo, crisi, insoddisfazione, disaffezione da parte degli italiani attratti da mete improbabili, sia per turismo che per lavoro, ignari di quante potenzialità, bellezze, storia e storie, siano contenute dalla nostra Penisola.



NE' RICCO NE' FAMOSO MA SOLO UTILE E FELICE, lavoro non profit nell'ottica della Sharing Economy (Economia Condivisa), nella convinzione che la comunicazione visiva della bellezza, arricchisca mente e spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società; contribuendo a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.

La mia filosofia di vita è vivere in maniera ascetica, accontentandomi di poco, l'essenziale, niente sprechi, un'alimentazione frugale, consapevole e felice di esser vivo; adotto la dieta - dal greco δίαιτα, dìaita, «modo di vivere» -, stile di vita consapevole, etico-responsabile ed eco-sostenibile, lento: 5 sensi + 2 mente e cuore; artista, filosofo, creativo, ascetico, visionario, contemplativo, lento, calmo e paziente per nascita e per scelta, mi muovo al ritmo di Kalipé - Va passo lento e corto - l'augurio tibetano lavoro con sguardo lento, viaggio in treno, e vivo praticando l'ozio meditativo e creativo e le pause estatiche esteticheViaggio a passo lento (60 metri al minuto, rilevazione di Google) con uso di pipa, macchina fotografica al collo, computer online, e con sguardo attento sempre pronto a riprenderenarrando  pensieri con immagini che si fanno parole, racconti alla scoperta dell'Italia, narrando il presente tra passato prossimo e scoperta del passato remoto.


Lavoro non profit nell'ottica della Sharing Economy, sostenendomi con la vendita delle mie opere.
Realizzo e pubblico online Diari Fotografici e Opere d'Arte Visuale di Viaggi in Italia, che diffondo attraverso i miei blog giuseppecocco, penisolabella e sui social network: Twitter - Facebook - Google + - Pinterest - Instagram; li geolocalizzo attraverso Google Map;

e raccolte nei miei Libri d'Artista - Carnet de Voyage
clicca sul logo

Mi affido a tutti coloro che lo vogliano, apprezzando il mio lavoro, entrando a far parte dei miei Amici, ospitandomi per residenze per la realizzazione delle riprese fotografiche.

Fin da ragazzo sono stato abituato ad impegnarmi direttamente per rendermi utile alle cause che sceglievo di combattere;
la scelta
dell'impegno politico e di cittadinanza attiva, si concretizzò con l'uso della Fotografia, per narrare bellezza, visioni, pensieri, riflessioni, proposte.


Il mio progetto 2.0 - etico estetico impegnato -, va oltre le parole, attraverso l'uso delle immagini, per una cultura informata raccontando fatti concreti che possano provocare una presa di coscienza collettiva per una consapevolezza del vissuto.


Fotografo Documentarista dal 1977, Slow Blogger - Italy Visual Storyteller dall'avvento di internet (1998).

Vivo consapevoleetico-responsabile ed eco-sostenibile, artista, filosofo, eremita metropolitano, asceta, visionario, contemplativo, meditativo, antropologo, sociologo; lento, calmo, paziente per nascita e per scelta,

Non appongo solo una firma di prestigio, ma mi coinvolgo col mio stile espressivo, il linguaggio interpretativo, denso di soggettività. Il linguaggio fotografico favorisce una lettura della trasformazione stratificata del Paese Italia. La foto diventa un documento su cui lo sguardo si esercita per offrire elementi di discussione meno astratti nella lettura del territorio.

Narratore e divulgatorei miei progetti 2.0 vanno oltre le parole e, attraverso l’uso delle immagini meta-sinestetiche, voglio creare icone emozionali che possano entrare a far parte dell’immaginario collettivo, per una consapevolezza del vissuto e del Made in Italy.
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Se la mia filosofia ti piace, perché non mi offri anche solo 0,50 centesimi o 1 € per sostenere il mio impegno non profit a favore dell’Italia minore con la M maiuscola

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Cell: +39 320.2590773 - +39 348.2249595 (anche Whatsapp)

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