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Viaggiatori tedeschi in Calabria dal Grand Tour al turismo di massa

Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. 
È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa. 
Di area tedesca, osservatore spregiudicato degli usi e costumi, dei comportamenti prossemici e delle strutture comunicative del paese visitato, Johann Heinrich Bartels si sforza di comprendere il diverso nella sua specificità ed autonomia. 
Alla fine del Settecento il viaggio in Calabria subisce un arresto. 
L'attenzione che questa regione aveva suscitato in Europa col terremoto del 1783 cede ben presto il posto al disinteresse di sempre. 
Nella prima metà dell'Ottocento si registra solo il viaggio di Justus Tommasini, geografo e matematico di Schwerin, che ci ha lasciato un quadro estremamente realistico della regione. 
Attenti alla realtà socio-politica della regione i viaggiatori tedeschi della seconda metà del secolo (Marie Espérance von Schwartz, Gerard vom Rath, Waldemar Kaden) registrano unanimi il controllo di una speranza: che, cioè, l'Unità d'Italia potesse, in breve tempo, avviare la soluzione dei problemi secolari della regione. Quale, infine, l'immagine della regione in Germania all'epoca del turismo di massa? Il condizionamento della tradizione è ancora molto forte. 
Nuove realtà inquietanti - la 'ndrangheta, i sequestri di persona - parrebbero confermare gli antichi stereotipi.
Il tedesco medio fa ancora fatica a cogliere l'identità storico-culturale della regione. La conoscenza del patrimonio artistico è, ancora sino agli anni Settanta, piuttosto sommaria. 
Oggi, pur presentandosi nelle guide turistiche tedesche l'inventario delle località di interesse turistico notevolmente arricchito nei confronti del passato, l'offerta turistica, non ultimo per il persistere di una stereotipia negativa, stenta ancora a raggiungere il suo destinatario.

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Presentazione

Si dice, ma non so quanto ci sia di vero, che in ogni tedesco, tacitamente alberghi un sentimento più o meno palese, cioè un inesprimibile amore per l'Italia, nutrito di suggestioni classiche, unitamente al desiderio di visitarla e conoscerla: si pensi alla goethiana evocazione del «bel suol, ove il cedro fiorisce», in cui è certo presente anche il mito della «solarità mediterranea».

E, mutatis mutandis, lo stesso impulso che, all'epoca del Barocco, muoveva i francesi e gli inglesi colti al «Grand Tour». 

Ma, mentre in quei viaggiatori, a prevalere era spesso la nota mondana, nei tedeschi - si pensi, ancora una volta, al ricordato Goethe - la spinta era, da una parte, legata alle conquiste filologiche della «scienza tedesca», che muoveva i primi passi, dall'altra, obbediente ai richiami estetizzanti alla Winckelmann, permeati, però, di solida cultura ed erudizione.

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2 - Introduzione

3 - Fra Eden e Barbarie: la Calabria fra Cinque e Seicento

4 - Alle origini di uno stereotipo

5 - Hieronymus Megiser e le sue fonti

6 - Barthold von Gadenstedt

7 - August Duca di Wolfenbuttel

8 - Ludwing Principe di Anbalt-Kohten

9 - Johann Jacob Grasser

10 - JohannFriedrich Breithaupt

11 - Hieronimus Welsch

12 - La Calabria nel secolo dei Lumi: terra del degrado e laboratorio politico

13 - La Calabria nelle opere di consultazione del primo Settecento

14 - Germanus Adlerhold

15 - Grande Lessico Universale delle scienze e delle arti (1733)

16 - In Calabria alla ricerca della Magna Grecia

17 - Johann Hermann von Riedesel

18 - Johann Jakob Ferber

19 - L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783

20 - Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria (1789)

21 - Friedrich Munter

22 - Carl Ulysses von Salis Marschlins

23 - Friedrich Leopold Stolberg

24 - Georg Arnold Jacobi

25 - Karl Joseph Stegman

26 - Johann Henrich Bartels: un massone di Amburgo nella Calabria del Settecento

27 - La vita

28 - Motivazioni e finalità del viaggio in Calabria

29 - Aspetti geografici e storici della regione

30 - Le condizioni materiali del viaggio

31 - Il carattere dei Calabresi

32 - La vita quotidiana

33 - Il brigante

34 - Le idee politiche

35 - Culto dell'antichità classica e gusto del pittoresco

36 - Il terremoto del 1783

37 - La Calabria dell'Ottocento: da terra di briganti a terra di emigranti

38 - Justus Tommasini

39 - Friedrich Heinzelmann

40 - Marie Espérance von Schwartz

41 - Gerbard vom Rath

42 - Waldemar Kaden

43 - Verso il Turismo di Massa

44 - Joseph Viktor Widmann

45 - Gerhard Rohlfs

46 - L'immagine della Calabria nelle guide turistiche moderne

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