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Il Grand Tour italiano in rete

L’Università di Trento assieme alle Università di Genova e Roma Tre sono coinvolte in un progetto che ha pubblicato online itinerari, immagini geografiche e panorami del territorio italiano raccontato dai viaggiatori del XVIII secolo.
Le mappe digitali sono interattive e accessibili a chiunque (cliccare qui per accedervi).
Come appariva l’Italia agli occhi dei viaggiatori del Grand Tour? 
Da oggi possiamo scoprirlo grazie a una mappa digitale interattiva che unisce testi, immagini e geografia. 
È online il nuovo WebGIS dedicato alle descrizioni e rappresentazioni del territorio italiano prodotte tra Seicento e Ottocento, un archivio digitale che permette di esplorare in modo del tutto nuovo i paesaggi della Penisola.
Il progetto, coordinato dall’Università di Genova nasce da due anni di ricerca e digitalizzazione di un consorzio interuniversitario di geografi, realizzato, come detto, in collaborazione con l’Università di Trento e l’Università Roma Tre.
Le mappe. Per secoli, scrittori, artisti e viaggiatrici hanno attraversato l’Italia lasciando diari, lettere, vedute e schizzi che hanno contribuito a costruirne l’immagine nel mondo. 
Oggi, tutto questo patrimonio è geolocalizzato su mappe, dove ogni luogo racconta la sua storia: un clic permette di passare dal disegno di un viaggiatore del 1700 alle fotografie contemporanee degli stessi panorami, in un emozionante confronto tra ieri e oggi.
Le prime regioni approfondite sono Trentino-Alto Adige, Liguria, Lazio e Toscana, ma l’obiettivo è estendere la raccolta a tutta la Penisola. 
Al momento il database raccoglie più di 2.500 record, in continuo aggiornamento. 
Tra essi si contano le suggestive narrazioni di Goethe, i realistici disegni di Edward Lear, le puntuali descrizioni di Amelia Edwards. 
Le fonti sono state individuate, digitalizzate, schedate e mappate, con un lavoro che ha riguardato vari archivi e portali digitali italiani e stranieri.
Le prospettive. Il WebGIS non è solo uno strumento di ricerca: apre nuove possibilità per la didattica, il turismo culturale e la valorizzazione del territorio. 
Le mappe e i materiali possono ispirare itinerari tematici o progetti di promozione del paesaggio che intrecciano memoria, arte e innovazione. 
Sarà possibile, infatti, sviluppare percorsi culturali che vadano a toccare i luoghi visitati da grandi scrittori o artisti, rivivendoli attraverso i loro occhi; oppure raccogliere utili indicazioni riguardo alla biodiversità e agli ecosistemi del passato per attività di gestione ambientale. 
Le applicazioni possono essere interessare anche la governance territoriale, con preziosi indizi su alluvioni o frane che possono arricchire la comprensione storica di questi fenomeni. 
Con questo nuovo strumento digitale, il viaggio nel paesaggio italiano continua, tra passato e presente, tra le parole dei viaggiatori e lo sguardo di chi oggi esplora e racconta l’Italia tra geografie del passato e presente.

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