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Viaggio nelle Terre d'Italia con Cesare Brandi

Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. 

Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. 

Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse - per quotidiani, riviste, per la radio, per consulenze per restauri - le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia. 

Nessun viaggiatore italiano ha conosciuto così intimamente il suo paese, c'è stato di casa tanto da padrone, ad agio e disagio, amando e soffrendo luoghi e storie, ambienti e monumenti. 

Ne è uscito uno straordinario libro, una novità che forse più di ogni altra opera di Brandi ci trasmette un ritratto così vivo e mobile del suo autore. 

Ce n'è per ogni lettore: chi troverà in questa eccezionale raccolta il suo paese natale, la contrada, la città, la collina o l'isola dove ancora vive o da dove è stato esiliato. 

Chi scoprirà l'angolo dove ha rischiato di non fermarsi mai perché non sapeva o non immaginava fosse tanto bello. 

Altri conquisteranno una visione nuova di piazze, statue, facciate mille volte frequentate distrattamente e che l'occhio del grande critico d'arte, la penna del grande scrittore è riuscito a fissare e notare in modo completamente colto: di volta in volta ammirato o civilmente indignato per le strutture di uno sviluppo miope.

C'è anche un prologo: due magistrali saggi sulle piazze d'Italia e sul vecchio e il nuovo delle nostre città; e poi dai castelli piemontesi ai trulli pugliesi, dai pianori del Carso alla Barbagia, dal cuore verde dell'Umbria alle Egadi, dall'amata Etruria alle orme della Magna Grecia, non c'è plaga di Italia che non abbia qui la preziosa testimonianza di Brandi.

ASCOLTA i PODCAST dell’intero libro capitolo per capitolo

Piazze d’Italia

Non è facile stabilire, sia pure grosso modo, quanto dell'antico foro si è entrato a far parte costitutiva della piazza italiana. 

Senza riandare al rapporto agorà-foro, che si svolge in un tempo troppo anteriore al costituirsi della piazza italiana, resta il fatto che nessuna delle piazze italiane, di quelle almeno che contano, coincide con l'appezzamento di un antico foro romano. E Roma i segni, dove il foro fu campo vaccino e, in tal senso, non venne qualificato urbanisticamente neppure dalle varie chiese che sorsero ai suoi margini. 

Il Campo Vaccino fu luogo quasi foraneo di fiera, non piazza, la quale nasce, in Italia, agli albori del Medioevo, o come sagrato della cattedrale o come largo antistante alla sede dell'autorità civile.

Ascolta "Piazze d’Italia «Terre d'Italia» di Cesare Brandi" su Spreaker.

2 - Il vecchio e il nuovo nelle antiche città italiane

3 - Aosta romana e gli insediamenti preistorici

4 - Il complesso monumentale di S. Orso

5 - Bard

6 - Stupinigi

7 - Casale, piccola patria da difendere

8 - Novi Ligure

9 - Genova

10 - La via Garibaldi a Genova

11 - Savona

12 - Una perla nel golfo della Spezia: Panigaglia

13 - La Riviera Ligure

14 - Il candelabro Trivulzio del Duomo di Milano

15 - Bramante architetto a Milano

16 - La chiesa di S. Simpliciano

17 - Castelseprio

18 - Bergamo alta

19 - Lovere

20 - I graffiti della Val Camonica

21 - La Certosa di Pavia

22 - Riva del Garda

23 - Il centro storico di Trento

24 - Vino di Udine

25 - Trieste

26 - La chiesa della Salute

27 - Il S. Giorgio Maggiore del Palladio

28 - I Tetrarchi di Venezia

29 - Marghera

30 - Chioggia, una città più lontana

31 - Le tombe scaligere a Verona

32 - Il Gattamelata di Donatello a Padova

33 - Il tessuto urbano di Bologna

34 - La piazza del Duomo a Parma

35 - Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato

36 - Quella ched è sovrana

37 - Addio, Toscana

38 - I lungarni a Firenze

39 - Il convento di S. Marco

40 - Valdarno

41 - Il campanile di Pisa

42 - Una misura lirica

43 - Da Siena all’abbazia di S. Galgano

44 - La piazza di Pienza

45 - A S. Antimo

46 - Piombino

47 - Ultimo lembo di Maremma

48 - Talamone

49 - La montagna di bronzo

50 - Belvedere

51 - Triangolo magico

52 - Il Laurana di Urbino

53 - La piazza di Ascoli Piceno

54 - Tenera Umbria

55 - Il palazzo dei Consoli di Gubbio

56 - Visita a Burri

57 - Alla sorgente del Tevere

58 - Una città d’arte che odora di tartufi

59 - L’isola Maggiore del Trasimeno

60 - Perugia

61 - Perugia

62 - Miracolo di Assisi

63 - Quel Pinturicchio sembra appena dipinto

64 - Immagine di Spoleto

65 - Il paliotto di Nicola da Guardiagrele a Teramo

66 - La fontana delle 99 cannelle a L’Aquila

67 - La chiesa di S. Pietro ad Alba Fucense

68 - Termoli

69 - Magia di un tempio del prato

70 - Sepino

71 - Il Lazio

72 - La notte a piazza Navona

73 - Un museo ad Ardea

74 - La Tuscia romana, quasi un’Atlantide

75 - Norchia etrusca

76 - La Madonna di Farfa

77 - Il mirabile tempio di Ninfa

78 - La Cattedrale di Anagni

79 - Forse, l’isola dell’Odissea

80 - Difendere la solitudine della via Flacca

81 - L’Ulisse di Sperlonga

82 - Così andai a Sud

84 - Napoli

85 - Napoli laureata

86 - Antiche vedute di una Napoli scomparsa

87 - Villa Pignatelli, il dono della principessa

88 - I grandi bronzi ercolanesi e pompeiani

89 - L’antico incanto di Palinuro

90 - La tomba greca di Paestum

91 - Il miele sotto terra

92 - Procida

93 - Ischia

94 - I Sassi di Matera

95 - Metaponto

96 - Puglia

97 - Dentro un trullo di campagna

98 - La masseria

99 - Le Chianelle

100 - Primavera a Martina

101 - La Foresta umbra del Gargano

102 - La cattedrale di Elia a Bari

103 - Lecce gentile

104 - Taranto

105 - Il sepolcro di Isabella d’Aragona nel Duomo di Cosenza

106 - Sibari

107 - Tre ruderi calabresi

108 - Il monastero certosino di Serra San Bruno

109 - Derelizione di Palermo

110 - Erice: come una fantasia

111 - Le Egadi

112 - Motya

113 - Pantelleria

113 - Carlofonte

114 - Alghero

115 - Tharros

116 - Il pozzo sacro di Paulilatino

117 - Il maestro di Castelsardo

118 - Ogliastra

119 - La Barbagia

L’AUTORE

Cesare Brandi (Siena, 8 aprile 1906 - Vignano, 19 gennaio 1988) è stato uno storico dell'arte e critico d'arte italiano, specialista nella teoria del restauro. 

Storico d'arte di formazione, si è contraddistinto per una poliedrica attività che lo ha visto scrivere nell'ambito sia della estetica contemporanea (di formazione crociana) sia della teoria del restauro, senza considerare il lungo elenco di libri nati come diari di viaggio.

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