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CASTAGNO di PITECCIO, minuscolo Borgo Toscano situato a circa 12 km dalla Città di Pistoia e situato a 500 m s.l.m., raggiungibile in auto o treno ma percorribile solo a piedi, fondato attorno al 1600. Grazie all’opera del Critico d’Arte Tommaso Paloscia, che amava villeggiare qui, dal 1975 al 2004 ha ereditato un importante Patrimonio Artistico che lo ha fatto diventare un Borgo con un Museo a cielo aperto costituito da oltre 40 opere sparse per il paese, i che ha contribuito a far creare un progetto di Community Glocale attorno all’Identità Territoriale del Borgo Museo.
Questo viaggio ci porta in treno con la Ferrovia Porrettana, lungo la dorsale Appenninica Tosco-Romagnola. Mentre cominciamo a scendere lungo lo stivale, una considerazione si fa strada (ferroviaria): viaggiare sulle ferrovie secondarie, ferrovie di comunità, aiuta a capire la loro importanza nel collegare i piccoli centri che altrimenti rimarrebbero isolati. Le Stazioni si susseguono a pochissimi minuti l’una dall’altra, su binario unico salendo sulle Colline dell’Appennino Bolognese. 99 km che nel 1851 richiesero un accordo firmato a Roma tra Austria, Granducato di Toscana, Ducato di Parma, Ducato di Modena e Stato Pontificio. Porrettana una Ferrovia magnifica che da Bologna va a Marzabotto e Porretta, nel pieno Appennino Tosco-Emiliano, fra boschi e piccoli Paesi, arriva al punto più alto a 617 metri, al pugno di case del 1500 di Castagno, museo a cielo aperto, fino al capolinea di Pistoia, all’altro capo della Porrettana.
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Fotografo documentarista geografico dal 1977; 40 anni da viaggiatore resiliente in Italia, oggi Divulgatore Geografico - Storyteller - Travel Blogger - Podcaster; Meridionalista innamorato dell'Italia, narro e faccio conoscere il Bel Paese, il più grande giardino emozionale diffuso.
Nel 2005 apro il blog Penisolabella seguito da Agricoltour e Va dove (ti) Porta il Treno e mi ritrovo ad essere l'unico blogger a raccontare l'Italia minore con la M maiuscola

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