Post in evidenza

Liguria: Portofino

Portofino, Portofin in Ligure, è un Comune a 5 m s.l.m., della Città Metropolitana di Genova (GE) in Liguria, i cui abitanti si chiamano Portofinesi. È un piccolo Borgo Marinaro da tempo rinomato Centro Turistico, disposto in una profonda insenatura all'estremità Sud-Orientale del Promontorio omonimo, protetta a Sud da una penisola rocciosa e a Nord-Ovest da una cerchia di monti che presentano una ricca vegetazione a colture promiscue. Case color pastello, boutique esclusive e ristoranti con specialità di pesce si affacciano sulla Piazzetta acciottolata che domina il porto.

Un sentiero collega la Piazzetta a Castello Brown, una fortezza cinquecentesca con annesso museo all'interno della quale sono allestite mostre d'arte e che regala panorami della cittadina e del Mar Ligure. Questa splendida località balneare, immersa in un’atmosfera antica, fatta di tradizioni marinare è stata ed è tuttora amatissima da artisti, personaggi famosi e scrittori che ne hanno decantato le lodi: «Un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino» così Guy de Maupassant descrisse Portofino.

Powered by RedCircle

La “piazzetta”, punto di ritrovo del jet set internazionale è il simbolo di Portofino, mentre il porticciolo con le caratteristiche abitazioni dai colori vivaci è lì a testimoniare la grande tradizione marittima di questo borgo, i cui abitanti erano chiamati da Greci e Romani “delfini”, per l'abilità nella navigazione. Il fascino di questi luoghi, la buona cucina della Liguria e i tanti itinerari culturali e naturalistici fanno di questo angolo del Golfo del Tigullio, una meta ideale in tutti i periodi dell’anno, sebbene la maggior parte dei turisti la apprezzi soprattutto durante i mesi estivi, quando la natura rigogliosa e le tiepide acque del mare rendono Portofino un angolo di paradiso.

Storia. I Tigullii abitarono l’area della Val Fontanabuona e dell’attuale Golfo del Tigullio fino al Promontorio di Portofino. Tale popolazione di Celti-Liguri abitanti di Portofino, furono, già a partire dall’VIII secolo a.C. (800), piuttosto evoluti e dediti al commercio e agli scambi commerciali via mare con altre popolazioni del Mediterraneo. Secondo Plinio il Vecchio, il Borgo di Portofino aveva durante l'Impero Romano il nome di Portus Delphini, tra Genova e il Golfo del Tigullio dovuto, forse, per la grande popolazione di questi animali (i delfini) nel Golfo Tigullino. Fin dall'Epoca Longobarda nel territorio operavano i Monaci dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio; essi in Liguria avevano sede oltre che a Genova anche nel Levante, in zona si erano espansi da Pieve Ligure fino a Moneglia, con varie Abbazie, Monasteri e Celle, fra le quali quella di Comorga nei pressi di Carasco e di San Fruttuoso di Capodimonte. Il villaggio venne citato in un Diploma del 986 di Adelaide di Borgogna, moglie di Lotario II d'Italia, nella quale fu ufficializzata la Donazione del Borgo alla vicina Abbazia Colombaniana di San Fruttuoso (ora nel territorio comunale di Camogli). Un documento degli annali di Bernardo Marangone, del 1072, cita il fallimentare assalto della flotta navale di Pisa, atto contrastato vittoriosamente dagli stessi abitanti portofinesi. Nel 1175 il piccolo borgo marinaro fu sottoposto al controllo amministrativo, assieme all'attigua Santa Margherita Ligure, del Libero Comune di Rapallo, che acquistò i diritti sul borgo per 70 lire Genovesi per conto dei Consoli Rapallesi. A partire dal 1229 divenne parte integrante della Repubblica di Genova, così come l'intero territorio rapallese, sede della locale Podesteria, divenendo quasi rifugio della marina mercantile genovese grazie al suo porto naturale. Nel 1409, dopo l'allontanamento da Genova dell'imperatore Carlo VI di Francia, quest'ultimo vendette il borgo a Firenze, ma saranno gli stessi Fiorentini a restituire in seguito Portofino alla Repubblica Genovese. Durante il XV secolo (1400) subì diversi passaggi di amministrazione delle più potenti Famiglie Feudali del tempo; nel 1425 divenne possedimento della Famiglia Fregoso - nella persona specifica di Tomaso Fregoso, già Doge della Repubblica di Genova e Signore di Sarzana - infeudando il borgo per 5 anni. Dal 1430 furono gli Spinola i Signori del Feudo, guidati da Francesco Spinola, che amministrarono il governo del paese per ben 15 anni. Nel 1445 Portofino fu sottratto agli Spinola da Giovanni Antonio Fieschi; secondo gli storici per puro atto dimostrativo, poiché fu lo stesso Fieschi a riconsegnare in tempi brevi il Borgo ai Genovesi. Fu ancora un discendente della Famiglia Fregoso, Pietro, ad ottenere dal 1459 un breve periodo di governo del paese. L'alleanza politica e soprattutto militare tra gli Adorno e i Fieschi con il Duca di Milano Francesco Sforza portarono, nel 1513, ad un vero e proprio assedio del Borgo. Prontamente lo Stato Genovese, con un contingente di circa 4.000 uomini, riuscì a riportare la supremazia della "Superba" in paese sconfiggendo, tra l'altro, gli uomini dell'Ammiraglio Andrea Doria corsi in aiuto via mare al Castellano Filippino Fieschi. Dopo la Congiura dei Fieschi del 1547, il territorio fu preso dallo stesso Andrea Doria. Dal 1608 venne inserito nei territori del Capitaneato di Rapallo. Nel 1797 con la Dominazione Francese di Napoleone Bonaparte la costituita Municipalità di Portofino rientrò dal 2 dicembre nel dipartimento del Golfo del Tigullio, con Capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi Ordinamenti Francesi, Portofino rientrò nel III Cantone, Capoluogo Santa Margherita, della giurisdizione del Tigullio e dal 1803 centro principale del II Cantone del Golfo del Tigullio nella giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero Francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, che sottopose la Municipalità di Portofino nella Provincia di Chiavari sotto la Divisione di Genova e dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V Mandamento di Rapallo del circondario di Chiavari dell'allora Provincia di Genova, nel Regno d'Italia. Durante la 2ª Guerra Mondiale nella vicina località detta Olivetta furono fucilati, nella notte del 2 e 3 dicembre del 1944, 20 partigiani dai Soldati Fascisti, comandati da Siegfried Engel. Tale evento è ricordato dagli storici come l'Eccidio dell'Olivetta.

[Guarda qui sotto per visionare ed acquistare il mio e-Book del diario di viaggio contenente anche questa località]


Commenti