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Comuni Creativi

Trentino: Mezzolombardo


Mezzolombardo (Mezombart in dialetto locale) è un comune italiano della provincia autonoma di Trento, situato nella Piana Rotaliana, dove vengono prodotti il Teroldego Rotaliano e la grappa.
Fa parte dela Comunità Rotaliana-Königsberg, comunità di valle della Provincia autonoma di Trento

Appartenente direttamente al Vescovado di Trento, nel 1194 fu diviso da Mezzocorona, del territorio tirolese. 
Da questo momento prese il nome di Mezzolombardo (Welschmetz in tedesco, da welsch "latino, italiano"), mentre la vicina veniva detta Mezzotedesco.
In passato fu in uso anche il toponimo Mezzo di San Pietro (Meçi de Sancto Petro), dal nome del castello.

MEZZOLOMBARDO

Regione: Trentino Alto Adige
Provincia: Trento TN
Altitudine: 227 m slm
Superficie: 13.88 km²
Abitanti: 7.271
Nome abitanti: Forcoloti o Rotaliani
Patrono: San Pietro (29 giugno)




  
Mezzolombardo è sede comunale - sede di Pretura, di Decanato e di Delegazione decanale - biblioteca comunale - circolo culturale - banda cittadina (1845) - ospedale civile - attrezzature alberghiere e sportive - stazione tranviaria - stazione ferroviaria (Mezzocorona) - casello autostradale (San Michele)

MEZZOLOMBARDO NEL WEB



 

La cittadina si allunga, per oltre un chilometro, ai piedi delle balze rocciose delle estreme pendici nord-orientali del Monte Fausiór (Dosso della Taia, m 1358: Monte Corno m 988), nella piatta valle dei fiume Noce, che irrompe dalla vicina gola della Rocchetta, cui si pone sulla sponda destra.

L'insediamento vecchio (Piaz) è arrampicato sulla collina di detriti di falda e su quello alluvionale dei Rio di Valle (o rio Fai). 
Fabbricati signorili, dallo stile sei - settecentesco, fiancheggiano la via principale che attraversa la cittadina da SSE a NNW.


La parte moderna iniziò a espandersi nel pianoro del Noce dopo l'apertura (1839) della strada dei Frati. 
Case e ville di un certo interesse per l'architettura ottocentesca di provincia di carattere italico, stabilimenti enologici ed edifici pubblici (palazzo di Giustizia, 1901; palazzo scolastico) sorsero in quella zona che nel secondo dopoguerra fu fortemente sviluppata a seguito della costruzione della traversa della strada statale. 
La borgata moderna si espande verso il Noce, verso la Retta e nella zona detta località Rupe, lungo la strada provinciale che porta a Nave San Rocco, dove si trova la zona industriale.

A nord-ovest dell'abitato di Mezzolombardo, si trova la località Rocchetta dove si trovano i resti dell'omonimo Forte Rocchetta, una fortificazione austro-ungarica, di cui, per far spazio ai lavori di ristrutturazione della strada, non rimangono che poche tracce. 
La località Rocchetta è anche il punto in cui termina la Piana Rotaliana ed inizia la Val di Non.

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LUOGHI D'INTERESSE
 
Da piazza Battisti, dove giungono la Retta e la strada provinciale della Rupe, si diparte via Roma (al n. 11 stemma Neideck; notare le case tardosettecentesche n. 16, all'angolo di via Taiti; e n. 35, casa Pedrotti).

Dopo piazza San Giovanni continuando per corso Mazzini dove sorgono alcuni massicci edifici settecenteschi adornati da portali con bei mascheroni; al n. 28-32, palazzo Scari, ora dei baroni de Cles sul Listón (proprietari di azienda agricola, vini tipici locali) nel cui giardino si trova una secolare pianta di Ginko biloba salisburia, chiamata pianta della giovinezza: alta circa 25 m, circonferenza 3,15
m, diametro 1 m, in piena attività vegetativa; quindi, dopo l'incrocio di Corso dei Popolo, con Piazza Erbe (palazzo della Banca di Trento e di Bolzano, già Spaur, con i leoni rampanti al lati dei portale e affresco sacro settecentesco, in cornice barocca di stucco) e con via Garibaldi che porta al Borghetto
Alcuni pittoreschi vicoli (vicolo Pozzo, vicolo della Scaleta) salgono al Piaz, che è anche la parte maggiormente caratteristica della vecchia borgata, posta ad arco tra il rio di Fai e il castello della Torre, ai piedi del quale, verso il Borghetto, c'è il rione popolare dei Travajón.

Le stradette, le piccole piazze (piazza Dalpiaz) sono fiancheggiate dalle vecchie case della tradizione trentina, grandi e massicce, dotate di più ordini di ballatoi, di tetto a due spioventi con larghe grondaie, profondi androni, affresco sacro facciata.

COSA VEDERE

Balcone del sindaco denominato “Belvedere al Giuel” raggiungibile seguendo la strada provinciale SP 64 che porta all’abitato di Fai della Paganella, al km 6 e la terrazza belvedere o punto panoramico della “Toresela”, collocata nella parte centrale del Borgo, a ridosso del fianco della montagna.
Itinerario naturalistico “Ai piani” e località castagneto, pista ciclabile “Teroldego”: Mezzolombardo si raggiunge facilmente grazie alla Pista ciclabile Val d’Adige
A Grumo, 22 Km a nord di Trento, dalla Pista ciclabile dell’Adige si dirama la Pista ciclabile del teroldego, che in 7 Km tra i vigneti conduce sia a Mezzocorona che a Mezzolombardo. 
In Treno Ferrovie dello Stato (stazioni di Trento e/o Mezzocorona) e poi Ferrovia Trento-Malè di Trentino Trasporti. 
In automobile: Autostrada del Brennero, casello di Grumo-S. Michele, quindi Strada Statale n. 43 di Anaunia.
La Riserva naturale provinciale
biotopo "La Rupe" che si estende, in direzione sud, verso l'abitato di Zambana Vecchia e che tutela uno degli ultimi lembi di territorio che caratterizzava il corso dei principali fiumi della regione alpina: qui, in particolare, si tratta del torrente Noce. 


Nell'intera Piana Rotaliana l'ambiente naturale originario è stato completamente distrutto e il torrente Noce e il fiume Adige sono stati arginati, deviati e rettificati. 
Paradossalmente, l'origine dell'area oggi tutelata è dovuta proprio alle opere di sistemazione idraulica realizzate nel secolo scorso dall'Amministrazione Statale Austroungarica: il corso del torrente Noce, che un tempo raggiungeva il fiume Adige all'altezza dell'abitato di San Michele, venne deviato a sud mediante lo scavo di un nuovo alveo lungo circa 7 km. 
Nel 1926, in coincidenza di una piena, il Noce ruppe l'argine destro dell'alveo austroungarico esondando tra l'alveo artificiale e la parete rocciosa: la località alluvionata era “la Rupe”. 
Nessuno aveva particolari interessi a recuperare quell'area, e così il Noce fu lasciato libero di divagare e di costruirsi un nuovo corso.

MUSEO DEL VINO - Museo enologico battezzato “Cose di casa”, è situato nella vecchia cantina della famiglia De Varda, casato nobiliare molto importante a Mezzolombardo e nella piana Rotaliana per motivi legati al settore militare e per varie scoperte agrarie.



Il museo vanta una raccolta di 1.600 pezzi legati al lavoro di cantina, distilleria ed agricoltura trentina che ripercorre l’attività di distillazione di ben cinque generazioni della famiglia Dolzan. 

PRODUZIONI VINICOLE

Centro enologico tra i più importanti dei Trentino, Mezzolombardo è, per tradizione secolare, l'emporio commerciale della vicina Valle di Non
La produzione annua di uva è di circa 55.500 quintali (53.000 di uva rossa). 


Le cantine sono 6 (clicca vai e vedi), una delle quali sociale, la Cantina Rotaliana, con pregiata produzione di Teròldego rotaliano trentino DOC, a denominazione di origine controllata. 
Produzione di spumante secondo, il metodo "Champenois".

Mezzolombardo fa parte dell'Associazione del Vino e delle Strade dei vini e dei Sapori.


Strada dei vini e dei Sapori

Costituita nel 2006, la Strada del vino e dei sapori della Piana Rotaliana, conta una cinquantina di soci che si impegnano quotidianamente a garantire un’offerta di qualità nei servizi e nei prodotti.
E se di prodotti tipici si parla non si può che iniziare dal vino principe del Trentino: il Teroldego Rotaliano D.O.C. 
E’ proprio dai terreni sabbiosi ed alluvionali della Piana Rotaliana, ed in particolare nei vigneti di Mezzocorona, Mezzolombardo e Grumo-San Michele all’Adige, che nascono le uve rosse di questo famoso vino che si fregia dell’appellativo D.O.C. dal lontano 1971.
I vigneti disegnano il paesaggio di quest’area, come le tante cantine e distillerie che producono vini e distillati pregiati e si ha l’impressione, nel percorre questa Strada, di essere in un vero e proprio paradiso del vino e come lo descriveva Goethe, di essere “nel più bel giardino vitato d’Europa”.
Fanno parte della Strada del vino e dei sapori della Piana Rotaliana anche Faedo, Nave San Rocco, Roverè della Luna e Zambana
Ogni zona vanta la propria produzione che oltre al nobile Teroldego Rotaliano D.O.C. offre l’Asparago bianco di Zambana, lo Spumante Metodo Classico, la Grappa Trentina, il vino Pinot Grigio e la mela Red Delicious.
Lasciamoci quindi affascinare dallo spettacolo di questa terra e avventurandoci tra stradine e masi, per scoprire e degustare i sapori autentici della Piana Rotaliana.


INFO

Strada del Vino e dei Sapori della Piana Rotaliana

Piazza della Chiesa 1 - Mezzocorona
Cell. 346 3729618 - Tel. 0461 601512
info@stradavinorotaliana.it


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PRODUZIONI TIPICHE

Nella tradizione della vecchia attività artigianale (salumeria, ceramica, legno, ferro, cuoio, molitura) si è inserita una moderna piccola e media industria (falegnameria, mobilifici, tessiture, confezioni, distillerie, ripristino autoveicoli, lavorazione del porfido, della fluorina, fonderia, siderurgia, meccanica, ecc.).

BUONE PRATICHE

Viene proposta annualmente la giornata ecologica.

Presenza di due aree assegnate alla coltivazione dell’orto denominate area Calcare e area Prati Grandi. 

PERSONAGGI

Nel corso della sua lunga storia, Mezzolombardo ha conosciuto periodi floridi e altrettanti di decadenza e povertà. 
Nei primi, era un centro di notevole importanza, posto com’era al confine tra “regni” ampi e diversi come il mondo tedesco, italiano e le ampie valli del Noce. 
In quei momenti molti uomini e donne eccelsero nella cultura e nell'arte. 
Così, Mezzolombardo ricorda: Principe Vescovo Michele Spaur (1639 - 1725); Francesco Filos (1772 - 1864), storico; Carlo Nicola de Vigili (1795 - 1886), letterato e poeta; Gerolamo de Scari (1798 - 1845), giurista; Elisa Panizza Scari (... - 1880), scrittrice e poetessa; Giusto de Vigili (1808 - 1895), archeologo e storico; Giuseppe Angelico Dallabrida (1874 - 1959), pittore.

«Forcoloti e Brusacristi», la rivalità sul web

... il gruppo “Sei di Mezzolombardo se...” non poteva mancare su Facebook e conta già 370 membri desiderosi di scambiarsi ricordi, postati spesso in dialetto locale.

Fondato da una signora che vive lontano, da gruppo aperto si è già tramutato in chiuso: forse si temeva che si infiltrassero dei “non Forcoloti doc”.
Infatti “Forcoloti per sempre” si dichiarano coloro che a Mezzolombardo non abitano più, ribadendo ancora una volta la differenza con i “Brusacristi” di Mezzocorona.
Fatti degli anni Cinquanta contrapponevano i due paesi, con l'espisodio culminante di crocefisso, che stava sul ponte-confine, che venne bruciato; la gente di Mezzolombardo rincorse con i forconi i colpevoli, che, pare, fossero abitanti dell'altro comune. Questa contrapposizione, ormai solo scherzosa, serve ancora a dichiarare un'appartenenza ben ristretta, tanto che nelle scritte sulla pagina Facebook è “poveretto chi è via di qui” tanto chi abita a Napoli che chi sta a Mezzocorona.

E tanti tornerebbero “nel paes pù bel!”, reso tale più dai ricordi d'infanzia che dalla realtà. Le scritte sono un susseguirsi di nostalgie, riferimenti a personaggi (el Naba, la doneta dei cazoti, don Ruele, i maestri), negozi (el Bepi caliar, la cartoleria dela Zita, la pasticeria Fischnaler, le verdure dela Oliva), aneddoti (“a magio gh'era el rosario ma noi tondaven entorno al campanil”), luoghi di ritrovo (le tavernete) ed eventi salienti (“el carneval quando gh'era el Cornelio”, “el prim dì de scola, che discorsi longhi!”)....
 
(fonte GiornaleTrentino.it 11 febbraio 2014)

PUBBLICAZIONI

Leggende dei castelli del Trentino, Manfrini editori, Calliano (Trento) 1993
L'arte nascosta lungo la "Via imperiale" a Mezzolombardo di Paolo Dalla Torre.
Gelsi, bachi da seta, bozzoli e filande a Mezzolombardo di Paolo Dalla Torre.
Francesco Giuseppe e la sua visita a Mezzolombardo: mercoledì 30 agosto 1905 di Paolo Dalla Torre.
Estense Selvatico: un architetto padovano in Trentino tra romanticismo e storicismo. Nuovi studi sulla cultura artistica dell'Ottocento a cura di Domizio Cattoi.
Carta di regola di Mezzolombardo dell'anno 1584 con aggiunte e modificazioni successive fino al 1791 a cura di Silvio e Mariano Devigili; cenni introduttivi di Pietro Micheli.
Alla ricerca dell'arte: nei rioni delle "Canevarie", del "Cornel", del "Piaz" e del "Borghet" a Mezzolombardo di Paolo Dalla Torre.
San Pietro: frammenti del passato di Mezzolombardo dalla preistoria al medio evo a cura di Tullio Pasquali e Remo Carli.

FESTE

GEMME DI GUSTO, tutti i weekend del mese di maggio - Cinque fine settimana nel pieno dei profumi e dei colori della primavera trentina tra passeggiate nei vigneti, arte, laboratori, visite in cantina, degustazioni esclusive, prati in fiore, menù creativi e trekking in luoghi incantati.
Il tutto studiato per far vivere esperienze originali e dinamiche e per raccontare gli incanti enogastronomici del nostro territorio.
Proposte da vivere in una sola intensa giornata o, per i più appassionati, in un intero weekend.

MERCOLEDI’ LUNARI - Attività svolta nei mercoledì sera del mese di luglio in collaborazione tra il Consorzio Promozione Rotaliana Mezzolombardo e le attività economiche della borgata.
Nelle proposte viene inserito ogni anno un evento di promozione dei vini del territorio, con degustazione e attività collegate.

DOC - Denominazione di Origine Cinematografica, tutti i giovedì di luglio - Metti una sera d’estate in alcuni degli angoli più suggestivi del trentino.
Aggiungi il piacere di un buon bicchiere di vino, la delizia di un viaggio nei giacimenti gastronomici nostrani e l’emozione del grande cinema: è DOC, il carosello papillo-gustativo-cinematografico più fresco dell’estate.
Un viaggio in cinque tappe attraverso accoglienti cantine, evocativi palazzi storici e castelli imperdibili disposti lungo la Strada del vino e dei sapori del Trentino. 



FINE ESTATE A MEZOMBART - Si svolge ogni anno nell’ultimo fine settimana di agosto partendo dal venerdì e terminando con la domenica.
La festa è sviluppata all’interno del centro storico.
Gli stand delle varie associazioni sono distribuiti lungo la via principale di Corso Mazzini e all’interno di piazza Erbe.
Le associazioni collaborano con la Pro Loco nella realizzazione di propri stand enogastronomici e nella proposta ai visitatori di attività varie di intrattenimento ed eventi musicali.
In particolare per quanto riguarda la proposta enogastronomica viene allestito uno stand di degustazione delle grappe e vini locali.

DIVIN OTTOBRE, tutti i weekend del mese di ottobre - Cinque fine settimana per scoprire il territorio attraverso un viaggio di gusto, tra colori e sapori d’autunno, visitando cantine, ristoranti e agriturismi.
Tante le iniziative proposte: passeggiate nei vigneti e nei boschi, corsi di cucina, degustazioni in cantina, occasioni in cui l'enogastronomia incontra la musica o manifestazioni nei centri storici tra i più belli del Trentino, con i caldi colori autunnali che rendono il paesaggio magico.
Ecco dunque il ricco contenuto di un appuntamento da non perdere, che vi farà  “assaporare” il Trentino!

Il mercato settimanale si svolge il sabato mattina dalle ore 8.00 alle ore 13.00 in Corso Mazzini.

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COME RAGGIUNGERE MEZZOLOMBARDO 

La strada statale 43 della Valle di Non e il binario della nuova tranvia Trento - Malé, scorre nella parte recente di Mezzolombardo; la tradizionale via di traffico attraversa, invece, dal Borghetto alla vecchia stazione tranviaria, già unita a quella ferroviaria di San Michele dalla ottocentesca Retta.

 

La linea ferroviaria Trento-Malé-Mezzana, a scartamento ridotto è gestita da Trentino Trasporti
La stazione a servizio del paese si trova nei pressi del centro abitato.

Tale linea fu inaugurata nel 1964 in sostituzione della preesistente tranvia, la cui stazione era ubicata nei pressi di via Fiorini ed era rispetto alla ferrovia Mezzocorona-Mezzolombardo, caratterizzata dalla presenza del ponte sul Noce, che risultava comune con la tranvia.

In Treno


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