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Sardegna: Sant'Antonio di Gallura


Sant'Antonio di Gallura (Sant'Antòni di Caragnàni in gallurese, Sant'Antòni de Calanzànos in sardo), è un comune italiano della provincia di Sassari, nella subregione storica della Gallura nel nord della Sardegna.
Il paese è situato su una collina di 357 metri di altitudine e circondato da profonde vallate e boschi di querce.
Paese di tradizione agropastorale, ospita nel suo territorio il lago artificiale del Liscia.




La nascita di Sant'Antonio risale solo ai primi del '900.
Agli inizi degli anni '50 il centro abitato aveva una popolazione di circa 750 abitanti.
Numerose famiglie, sparse nelle campagne limitrofe, si erano trasferite nel nascente paesino, sorto attorno alla chiesetta di sant’Andrea, risalente a metà del 1700 ed eletta a parrocchiale nel 1907 (per soli cinque anni), ubicata nel territorio del comune di Calangianus.




Il piccolo centro ha ottenuto nel 1979 la sua autonomia dal vicino paese di Calangianus, assieme al piccolo paesino di Priatu.
Ha l’aspetto tipico delle località galluresi che offre una natura rigogliosa ed un alternarsi di boschi di lecci e sughereti. 
Gli abitanti vivono nel centro urbano, nella piccola frazione di Priatu e nelle campagne limitrofe, dove è ancora viva la cultura dello stazzo, considerata come elemento distintivo e fondante degli usi e costumi del posto, dalla cucina alle coltivazioni ed all’allevamento.


Come si legge sul portale web del Comune (vedi) questo paese, situato internamente alla Sardegna settentrionale, ancora così miracolosamente spettacolare ed intatto, possiede una vasta gamma di potenzialità che necessitano solo di un decisivo sforzo e di un mirato investimento turistico per riuscire ad affermarsi ed ottenere il posto che merita nella valorizzazione delle risorse storiche, religiose e naturali.

SANT'ANTONIO DI GALLURA

Regione: Sardegna
Provincia: Olbia-Tempio OT
Altitudine: 354 m slm
Superficie: 81,69 km²
Abitanti: 1500
Nome abitanti: Santantonesi
Patrono: Sant'Antonio Abate (17 gennaio)

SANT'ANTONIO DI GALLURA NEL WEB






Nonostante non siano attualmente visibili segni tangibili, studi e ritrovamenti hanno confermato la tesi secondo cui l’odierno abitato di Sant’Antonio sorge sul luogo anticamente occupato dal villaggio di Villa de Castro, sorto ai piedi del punto panoramico di Lu Naracu, che deve probabilmente il suo nome alla presenza in antichità di un nuraghe di cui si sono tuttavia perse le tracce, a poche centinaia di metri dall’antica chiesa di Sant’Andrea e dall’attuale piazza al centro del paese. 
Non vi sono dubbi sulla veridicità di questa tesi poiché sono stati rinvenuti due importanti documenti, "Il liber fondachi" del 1317 e "il compartiment de Sardenja" del 1358 i quali testimoniano l’esistenza del villaggio che doveva avere dai 50 ai 100 abitanti. 
Ciò è sostenuto anche da 5 sepolture, risalenti all'epoca medievale, di individui adulti emersi nel 1995 sotto il pavimento durante il restauro della chiesa di Sant’Andrea.

Da non perdere il palazzo Mannu, architettura nobiliare gallurese costruita interamente in granito. 
Nei dintorni si trovano suggestive chiesette campestri, dove si svolgono feste tradizione particolarmente sentita in questa parte della Sardegna; in occasione delle celebrazioni dei santi a cui sono intitolate, rinnovano ogni anno la tradizione con sagre e feste che mantengono un forte valore di aggregazione sociale. 
In queste feste viene sempre offerto il pranzo o la cena accompagnati da balli tipici.
Spiccano la Madonna di La Crucitta e il Santuario di san Giacomo, festeggiati a maggio, San Leonardo e San Giuseppe, celebrati a giugno, e la chiesetta rupestre di San Costantino, forse di origine altomedievale, accanto a cui c’è Lu Pulteddu, sorta di ‘finestra’ che, secondo tradizione, attraversata tre volte, è rimedio al mal di pancia.

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Sant’Antonio è inoltre una delle due sponde del Lago del Liscia, creato negli anni '60 a seguito dello sbarramento del fiume omonimo ed ancora oggi primaria fonte di approvvigionamento idrico della zona. 


ITINERARI delle Chiese campestri

A poca distanza dall’abitato di Sant’Antonio si possono visitare le chiese campestri del circondario. (clicca per approfondire)

Percorrendo la strada che porta ad Arzachena, seguendo delle strade secondarie indicate (abbastanza) bene troverete nell’ordine le chiese campestri di La Crucitta, San Santino e San Giacomo
Queste ultime due chiese sono particolarmente suggestive sia per il contesto naturale in cui sorgono, sia per l’ottimo stato di conservazione, specchio di una Gallura autentica e spesso poco conosciuta da chi non abita da queste parti.

CUCINA TIPICA (clicca per approfondire)

Zuppa Gallurese

Probabilmente la ricetta Gallurese per eccellenza, quello che ora un piatto da giorni di festa nasce negli stazzi come modo di utilizzare al meglio i semplici ingredienti a disposizione: pane, bagnato nel brodo viene disposto su una teglia, creando alternativamente strati di formaggio fresco, generalmente peretta (una sorta di provolone locale), pecorino, prezzemolo e spezie, a seconda dei gusti, in una modalità, se vogliamo, simile a quella che si usa per la preparazione delle lasagne.

Mazza Frissa

Una ricetta semplice eppure gustosissima, molto probabilmente nata per il riutilizzare la panna formatasi con la bollitura del latte.
Spesso viene servita negli agriturismi della zona come antipasto o addirittura come dessert.
In effetti c’è chi preferisce considerarla una sorta di contorno, e chi la gusta con il miele.

FESTE E FOLKLORE






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COME ARRIVARE A SANT'ANTONIO DI GALLURA

Sant’Antonio di Gallura si trova geograficamente al centro della Gallura, grossomodo alla stessa distanza da tre dei centri più importanti della zona: Olbia, Tempio Pausania e Palau.

Il porto più vicino è quello di Olbia, da cui ci si imbarca per Civitavecchia, Genova ed i porti della Toscana. Sono inoltre facilmente raggiungibili i porti di Palau, per chi volesse visitare l’Arcipelago della Maddalena, e quello di Santa Teresa Gallura, da cui ci si può imbarcare per Bonifacio e la Corsica.

In Treno

Stazione di Sant'Antonio di Gallura anni '30
Il territorio comunale è attraversato dalla ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde (attivo solo nel periodo estivo). (clicca per particolari)
Tre gli impianti ferroviari presenti nel comune: la stazione di Sant'Antonio (dista 5 km) e le fermate di Rio Piatto e di Lago del Liscia.


Porti

Olbia (dista 30 km) - Golfo Aranci (dista 45 km) (clicca per particolari)

In Autobus

Per orari, informazioni e modalità di acquisto biglietti per i bus Arst, Careddu e Sun Lines in partenza da e per Sant’Antonio (clicca qui). 


In Automobile


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