Paestum: è tornata la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Pubblicato da
Giuseppe Cocco
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Ha compiuto vent'anni la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), che da giovedì 26 a domenica 29 ottobre, è tornata a Paestum, all'interno del Parco Archeologico nel suggestivo scenario dei templi greci.
Per l'anniversario il programma è stato ancora più ricco il programma che si è svolto all'interno del Parco Archeologico, nel Museo Archeologico Nazionale e nella Basilica Paleocristiana.
Sono intervenuti 120 espositori di cui 25 Paesi esteri, mentre 400 hanno dato vita a più di 70 fra conferenze e incontri. E ancora 30 buyers da 8 Paesi europei, 150 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati, per oltre 10.000 visitatori.
La Borsa di Paestum è occasione di incontri tra gli addetti ai lavori, tra operatori turistici e culturali, per i viaggiatori e per appassionati con un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali Unesco e Nazioni Unite della Cultura e del Turismo.
In rappresentanza dei prestigiosi siti Unesco - Pompei, Petra, Aksum e Tiya, Angkor Wat -sono stati presenti Italia, Cambogia, Etiopia, Giordania, e Perù che esprimono al meglio le potenzialità del patrimonio archeologico per lo sviluppo locale e l’occupazione. Numerose le sezioni speciali: ArcheoExperience, Laboratori e Rievocazioni nella più grande rassegna di Archeologia Sperimentale in Italia; ArcheoIncontri per conferenze stampa e presentazioni di progetti culturali e di sviluppo territoriale; ArcheoLavoro orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone; ArcheoStartUp in cui si presentano nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche; Incontri con i Protagonisti nei quali il grande pubblico interviene con i noti divulgatori della TV; Premio “A. Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; Premio “Paestum Archeologia” assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori.
E' stato consegnato l’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” alla scoperta archeologica più significativa del 2016, nel nome del Direttore dell’area archeologica e del museo di Palmira, dal 1963 al 2003, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, alla presenza dei figli Fayrouz, Waleed e Omar. Il Premio, promosso dalla Borsa e da Archeo e giunto alla terza edizione, è assegnato in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della BMTA: Antike Welt (Germania), Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Scoperta dell’anno è risultata la città dell’Età del Bronzo nel nord dell’Iraq situata presso il piccolo villaggio curdo di Bassetki nella regione autonoma del Kurdistan, fondata intorno al 3000 a.C. e la cui storia si è protratta per 1200 anni.
Infine tra gli appuntamenti, si sono svolte una serie d'interessantissime conferenze (vedi programma)
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