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Giuseppe Cocco - Borzone de Signorio Sabelli - all'anagrafe Giuseppe, Giovanni, Pietro, Aristide, Fortunato, Maria -, nasco a Roma nel 1957, Creativo m° Fotografo, Documentarista Geografico dal 1977, dopo il corso di studi artistici e il diploma in Architettura. 

40 anni da viaggiatore resiliente in Italia, con il mio progetto Penisolabella, dal 2005 continuo come Travel Blogger geo letterario CrosssmedialeAsceta, Anacoreta, Monaco amanuense Digitale,  Lento e Solitario, in Smart Working racconto Viaggi nell'Italia sconosciuta e/o dimenticata, minore con la M maiuscola, giardino emozionale diffuso, con uso ed audio-lettura dei diari di viaggiatori del Grand Tour; rendendo concrete, con mappe e video, le emozioni, le bellezze e le atmosfere dell’Italia MUSEO CON VISTA (vai a Senti che Viaggio) 

Se rinascessi, vorrei rinascere sempre e comunque in Italia!

La libreria è la mia agenzia di viaggi
Viaggiatori del Grand Tour i mie compagni di viaggio
Libri e Diari di viaggio le mie guide
La Rete Internet la mia strada 
Il Computer il mio mezzo di Trasporto
Perché la cultura non ha bisogno di spazi aperti ma di mente aperta e curiosità

Il mio lavoro è passione e ragion d'essere, non è per me lavoro o professione, è la mia vita. 
I miei sono viaggi esperienziali, testimone con i 5 sensi, questo modo di raccontare è il tratto distintivo del mio lavoro. 
Come Creativo la mia vita è sempre e comunque un viaggio avventuroso in cui, attraverso l'uso del pensiero laterale, ho percorso cambiamenti epocali individuali e sociali, vissuti di volta in volta non come crisi di un passato superato, ma la possibilità di una reinterpretazione rivolta al futuro. 
Da Creativo ho messo insieme le mie passioni artistiche per la fotografia, la pittura, il viaggio, la lettura e il racconto grazie al computer diffondendoli grazie ad internet. 

Docente cultore della materia di Fotografia digitale, Storia e Lettura del Linguaggio Fotografico all'Accademia di Belle Arti (Roma e Aleppo), la fotografia d'architettura - di documentazione e ricerca - occupa una gran parte della mia attività e viene utilizzata nei miei progetti pittorici, a supporto del lavoro di narrazione dell’identità territoriale e di percorsi di messa in rete di potenzialità territoriali.   

Per approfondire la conoscenza puoi andare a leggere: Biografia - Curriculum - Articoli - Mostre - Premi - Recensioni - Pubblicazioni - Autobiografia  

A 10 anni decido di essere fotografo, documentarista geografico a 12, quando, nel 1970, il mio professore delle medie, Giuseppe Civitelli, mi diede da leggere il libro di Folco Quilici "Sesto continente" della Collana Scrittori d'oggi per la scuola media. Da allora Quilici diventa il mio mentore; comincio a comprare tutti i suoi libri, a vedere i suoi documentari. 
La passione principale la fotografia, poi col tempo ho iniziato a scrivere, ma la difesa di categoria dei giornalisti di penna non mi permetteva di dare i miei servizi chiavi in mano. 

NON RICCO, MA SOLO UTILE E FELICE, artista, filosofo, creativo, ascetico, visionario, contemplativo, lento, calmo e paziente per nascita e per scelta, viaggio a passo lento (60 metri al minuto, rilevazione di Google), praticando l'ozio meditativo e creativo e le pause estatiche estetiche; nel mio errare, unici compagni di viaggio sono un taccuino e la macchina fotografica, la mia fedele pipa; prima e dopo i viaggi, libri e computer. 

Lavoro sostenendomi con la vendita delle mie opere (clicca sui loghi sottostanti)

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Opere da collezione, arredamento, od applicate ad oggettistica

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Nasco a Roma il
23 settembre 1957; anima mediterranea, con radici tra Calabria, Campania, Liguria, Piemonte e un pizzico di Spagna mussulmana.
Creativo, artista, filosofo, lento meditativo contemplativo di indole, ascetico, un po' antropologo, etnologo, sociologo.  
Nel 1977 dopo il diploma artistico in architettura,  intraprendo la professione di Fotografo documentarista 
Uso la fotografia e l'immagine mezzo di comunicazione che, con la sua forza evocativa emozionale, la potenza creativa e testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, possono indurre alla riflessione, e grazie alla capacità di parlare un linguaggio tra i più comprensibili e coinvolgenti al mondo, cambiare le coscienze e creare opinione pubblica. Ispirate da sensazioni ed emozioni, la lentezza dello sguardo, hanno la capacità di indurre letture da cui scaturiscono pensieri, considerazioni, rimandi culturali. 
Le immagini inducono a meditare e riflettere, arricchiscono la mente e lo spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società, l'idolatria del denaro; contribuiscono al miglioramento “dell’estetica e dell’etica del quotidiano” e della qualità della vita, può dare realizzare un mondo migliore.  L'auspicio è che il mio sguardo possa stimolare una nuova consapevolezza e percezione visiva.
Il mio stile di vita è eco-sostenibile ed etico-responsabile: 5 sensi + 2 mente e cuore; lento, calmo e paziente per nascita e per scelta, cammino, osservo vedo guardo, riprendo, narro, fotografo con lentezza, praticando pause etiche estetiche ed ozio meditativo e creativo; macchina fotografica al collo, computer online, viaggio slow e low cost, a piedi e in treno.

Borzone de Signorio Sabelli da parte di madre, provengo da una famiglia nella quale ho antenati illustri tra i quali, oltre a 5 Papi ed 11 Cardinali, i pittori Luciano Borzone (Genova 1590-1645) e i figli e allievi Giovanni Battista BorzoneCarlo Borzone e Giovanni Francesco Maria Borzone (Genova 1625-1679), pittore ed astronomo chiamato in Francia nel 1656 ad affrescare il castello di Vincennes (Lagrange); lo zio Luigi Ottavio Borzone de Signorio Sabelli; mentre, da parte di padre, Mimmo Rotella.
Naturalmente il mio bagaglio culturale artistico è intriso di arte italiana, e non solo. Mi ritrovo nei vedutisti, in pittura macchiaioli, Segantini, Canaletto, Boldini, Bernardo Bellotto, Guardi, Joseph Mallord William Turner; ma anche negli acquarellisti Ettore Roesler Franz,
lo stesso Goethe e i più recenti Aldo Riso e Tullio Pericoli; per il disegno e la grafica Durer, Piranesi
Tra i fotografi, certamente rientro nel solco dei fotografi di architettura e paesaggio, alcuni dei quali coetanei contemporanei e "concorrenti", Gabriele Basilico, Mimmo Jodice e Luigi Ghirri; mentre per la fotografia rurale ed antropologica, l'amico Mario Cresci.
(continua la lettura

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