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Lecce, 27-28-29 maggio
Lecce, 27 maggio
Siamo arrivati a Lecce a mezzanotte.
Abbiamo dovuto aspettare un po' prima che ci aprissero le porte.
Aletium secondo Tolomeo, Lupine secondo Strabone; anticamente detta Alipinum Licinum, anche Lupinum, come si legge in quattro iscrizioni che pare siano state ritrovate qui.
Alloggiamo in una misera locanda.
Luoghi narranti narrati e citati: Lecce
Lecce, 28 maggio
8:45, siamo partiti da Lecce.
Grano, pastura, pecore, olivi; oliveti.
10:25 siamo usciti dal boschetto di ulivi.
Grano, pastura per pecore a sinistra piacevole veduta di un paese molto popolato, case bianche, campi spaziosi, filari di alberi, boschetti, alberi sparsi, tutti in un'ampia pianura.
Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Noci - Casalnuovo [Manduria] - Guagnano
Lecce, 29 maggio
In mattinata abbiamo fatto una passeggiata.
Incontriamo un medico che raccoglie erbe medicinali in un campo alla periferia della città.
Era convinto che i disagi del tarantato fossero spesso simulati a scopi lascivi ecc. come negli spiritati.
Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Manduria - Oria - Gravina - Brindisi - Golfo di Taranto - San Giorgio Ionico
Taranto, 30-31 maggio 1-2 giugno
Taranto, 30 maggio
Commercio di grano e di olio di oliva.
Abitanti 15.000.
Le costruzioni non sono di gusto; le vie sono strette e incredibilmente sporche. Palazzo dell'Arcivescovo: appartamenti spaziosi e signorili, logge che affacciano su tutto il Golfo di Taranto.
La sicurezza e la bellezza naturale del Golfo.
Un bel seminario affiancato al vescovato; vi si insegnano la logica, la filosofia e le umane lettere.
Nella cattedrale c'è una cappella tutta intarsiata; nella navata centrale colonne antiche con capitelli molto rudimentali.
Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Palazzo dell'Arcivescovo - Cattedrale (di San Cataldo) - Castello
Taranto, 31 maggio
Alle 8:15 siamo usciti da Taranto.
L'Antica Tarentum è su una lingua di terra tra i due mari.
Il Mar Grande è mare aperto.
Abbiamo ripreso la strada per la quale eravamo giunti, verso Faggiano, originaria colonia albanese.
Abbiamo poi lasciato la via già percorsa.
Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Faggiano - La Rocca [Roccaforzata] - San Giorgio (Ionico)
Taranto, 1 giugno
Alle 1:15 siamo partiti da Taranto percorrendo il ponte ad ovest.
Grano, grandi oliveti; grano e ulivi insieme; gli ulivi qui sono degli alberi imponenti ed antichi, come in ogni uliveto di queste zone.
Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Massafra - Castellaneta
Taranto, 2 giugno
Siamo partiti alle 7:12.
I frati, tutti insieme, ci hanno accompagnato alla porta del convento.
Terreno diseguale; grano, vigne, fichi, mandorle, tutti mischiati.
Grano, campagna aperta, molti arboscelli a sinistra; pascolo e alberi da frutta, molto radiali, a destra.
Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Massafra
Matera
1:30 Arcivescovato. Canonici 27. Abitanti 27000.
Non mi pare che il calcolo sia esatto, a giudicare dalla configurazione della città.
Le case sono costruite lungo i fianchi di un avvallamento di forma ellittica, dieci case una sull'altra come ai posti di un teatro.
I morti al di sopra dei vivi.
A Monte non può esserci un numero di persone maggiore che a valle.
Luoghi narranti narrati e citati: Matera - Gravina (in Puglia) - Venosa - Spinazzola
Ascolta "Matera «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley" su Spreaker.
L’AUTORE
George Berkeley nacque a Thomastown, nel Kilkenny irlandese nel 1685 e morì a Oxford nel 1753.
Teologo e filosofo empirista, fu Decano nella Chiesa anglicana d'Irlanda.
Dopo alcuni viaggi trascorsi gli studi e viaggi, tra cui i due che lo portarono in Italia tra il 1713-14 e il 1716-1720 , si trasferì in America, contribuendo allo sviluppo della Yale University, della Columbia University e di altri istituti educativi.
Berkeley non ha mai scritto un Viaggio in Italia, ma gli appunti dei due viaggi compiuti nella penisola (undici lettere spedite agli amici inglesi negli anni 1713-14 e altre tredici tra il 1717 e il 1720) apparvero subito interessanti agli studiosi del suo ricco carteggio, e rivelano un temperamento coraggioso e sprezzante del pericolo, ma soprattutto un enorme vastità di interessi e una capacità singolare di intuizione e di analisi.
In particolare il secondo viaggio - a cui appartengono i testi qui selezionati - segna una tappa importante per la sua formazione intellettuale ed estetica.
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