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Liguria: l’aglio di Vessalico in una fiera lunga 257 anni


A Vessalico, un minuscolo comune dell’Alta Valle Arroscia in provincia di Imperia, nell’entroterra di Albenga e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, esiste un aglio antico, l'aglio rosso
La sua sopravvivenza è legata alla volontà di pochi, cocciuti agricoltori, che hanno continuato a coltivarlo in minuscoli appezzamenti abbarbicati in montagna, tramandandosi i bulbi da generazioni, assieme alla tecnica di coltivazione e a quella di confezionamento.
Le teste di aglio non sono recise dalla pianta, né mondate del ciuffo, ma confezionate in lunghe trecce (reste): le teste essiccate e selezionate in base alla dimensione sono intrecciate a coppie di due, formando un lungo reticolo arabescato. 



Un’operazione che si può svolgere soltanto la sera e la mattina, quando le teste d’aglio sono più umide e le foglie non si spezzano. 
Le piante non recise continuano a nutrire l’aglio e a mantenerlo sano e profumato anche otto, dieci mesi dopo la raccolta.
La coltivazione è completamente manuale e biologica (da oltre due anni si pratica con esito positivo, la solarizzazione: un sistema per sterilizzare il terreno con il calore).



Ogni anno il 2 luglio - se cade la domenica si anticipa il sabato - sul prato dei Canavai, a Vessalico, si svolge la settecentesca fiera dell’aglio, occasione ideale per acquistarlo. 
Le prime documentazioni su questa antichissima fiera si hanno nell'anno 1760, ed ancora oggi i produttori di aglio della valle si ritrovano, il 2 luglio (tranne gli anni in cui cade di domenica nei quali viene spostata al sabato), e propongono questo prodotto unico frutto di duro lavoro.



Vessalico, paese situato "strategicamente" al centro della Valle Arroscia , via naturale per il transito dei commerci tra Piemonte e Liguria e non solo, lungo le sue strade, da sempre, è stato un susseguirsi di baratti e commerci, in posizione strategica per creare un punto di incontro e di scambio; premesse che hanno dato i natali alla Fiera dell'Aglio.



“Non è necessario sapere tutto sull’aglio per usarlo per migliorare la nostra salute.
Non avete niente da perdere a consumare aglio tutti i giorni per proteggere la vostra salute e rafforzare il vostro stato di benessere.” Bernard Jensen

L'aglio ha doti di anticoagulante, e proprietà antibatteriche.

L'Aglio di Vessalico ha un aroma delicato, sapore intenso e leggermente piccante; capacità di conservazione elevata (se conservato in un luogo fresco ed asciutto - non alla luce diretta del sole e soprattutto non al buio, in quanto essendo assolutamente naturale, seguirebbe il suo ciclo vitale germogliando); alta digeribilità dovuta alle caratteristiche organolettiche date dal clima e dal terreno particolare di questa valle ed al fatto di avere un "anima" molto piccola (fattore principale del fastidioso problema).

La tradizione della gastronomia locale comprende un piatto che ne esalta le caratteristiche organolettiche: si tratta dell’ajé, una maionese con olio extravergine di oliva e aglio schiacciato nel mortaio (una dei tanti eredi della medioevale agliata). 
Si gusta al meglio su crostini di pane abbrustolito o accompagnata da patate lesse.

Slow Food ha riconosciuto le indiscusse qualità del prodotto (vedi).
Il Presidio raccoglie un piccolo gruppo di produttori che è riuscito a tramandare i bulbi di questo particolare tipo di aglio fino ai giorni nostri, conservando allo stesso tempo i metodi di coltivazione e confezionamento. 
Questi produttori sono riuniti nella cooperativa “A Resta” e si sono dotati di un marchio che distingue e valorizza l’aglio di Vessalico autentico.

‘A Resta
Vessalico (Im)
Frazione Lenzari 15
Tel 340 3379332
info@vessaglio.it
www.vessaglio.it

Il Presidio in sinergia con la cooperativa si occupa oggi di far conoscere l'Aglio di Vessalico, e le sue particolarità, al di fuori di quel ristretto territorio dove è nato e dove e conosciuto, ricercato e rispettato, anche a chi, ancora non lo ha gustato.

Il Presidio è sostenuto da Comunità Montana Alta Valle Arroscia, Provincia di Imperia


Foto di Davide Papalini

Vessalico (Vesarco in ligure) è un comune italiano di 282 abitanti (Vessalcesi) della provincia di Imperia in Liguria.

Il borgo di Vessalico è ubicato nella media valle Arroscia, lungo la sponda sinistra dell'omonimo torrente, e alle pendici del monte Frascinello. 
Il livello di altitudine del territorio vessalcese varia da un'altezza minima di 197 m sul livello del mare al dato massimo di 1208 m.

Una tradizione storica locale colloca al 1100 la fondazione di un primitivo borgo ad opera degli abitanti che anticamente dimoravano in questa zona della media valle Arroscia e che, per un'imposizione data dai feudatari del luogo, decisero di riunirsi in un nuovo nucleo abitato lungo la sponda sinistra dell'omonimo torrente.

Già in epoca protostorica, però, il territorio fu abitato da tribù locali affiliate ai Liguri Epanteri che dovettero intorno al 180 a.C. soccombere all'avanzata dei Romani; fu l'Impero ad edificare in zona un accampamento-fortificazione per contrastare l'avanzata dal fondovalle dei Liguri Ingauni. 
Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) anche il territorio di Vessalico fu interessato dalle invasioni barbariche, a cui seguirono le dominazioni da parte dei Longobardi - nel 643 - e dei Franchi fino all'888.

Saccheggiato e devastato dagli assalti dei Saraceni tra i secoli IX e X, il borgo entrò a far parte della Marca Arduinica e, dal 974 su iniziativa dell'imperatore Ottone II, nella giurisdizione del Marchesato di Ceva. 
Nel 1094 Bonifacio del Vasto prese il possesso di questa parte di territorio della media valle Arroscia che, a partire dal 1151, entrò stabilmente tra i domini dei marchesi di Clavesana. A questo periodo storico risalirebbe la fondazione del borgo del Ponte Nuovo, citato nella leggenda popolare in merito alla primitiva fondazione di Vessalico, un insediamento ben organizzato e che nacque in un punto strategico e di passaggio delle merci da e per la valle Arroscia, tanto che brevemente fece scattare l'interesse di Genova per questo territorio che pure difese inviando soldati nelle rivolte dei valligiani del 1203 e del 1234 contro i signorotti locali.

Nel 1815 il territorio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel V mandamento di Pieve di Teco del circondario di Porto Maurizio facente parte della provincia di Porto Maurizio (poi provincia di Imperia, dal 1923).



Cosa Vedere

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Vessalico, in stile barocco
Oratorio della Visitazione a Vessalico, del XVII secolo, detto anche della Madonna del Ponte
Chiesa di Sant'Andrea apostolo nella frazione di Lenzari. Costruita nel XII secolo, in stile romanico
Cappella della Presentazione della Vergine nella frazione di Lenzari
Chiesa di San Matteo nella frazione di Siglioli
Cappella dell'Assunta nella frazione di Siglioli


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