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Concorso fotografico "Sguardi sulla Val di Vara"


Il 21 e 22 aprile si è svolto, presso la fattoria biologica didattica “La Debbia” il primo concorso fotografico dedicato alla Val di Vara, “Sguardi sulla Val di Vara: colori genti architetture luoghi natura”. Un’idea di Daniela Ferrante de  “La Debbia”, in collaborazione con Giuseppe Cocco di Penisolabella.it, sotto l'egida dell'associazione ambientalista Ambientevivo. Nato sotto una buona stella, grazie alla determinazione e caparbietà di Daniela “pasionaria della Val di Vara”, ha superato ogni problema: dall’alluvione epocale del 26 ottobre 2011, fino allo sciopero dei treni e le previsioni meteo infauste, di questo fine settimana. Così, se l’alluvione ha imposto un rimando di forza maggiore, scioperi e maltempo non ci hanno fermato; abbiamo fatto bene a non rimandare! Scelta coraggiosa, certo, ma la fortuna arride agli audaci e alla fine abbiamo avuto ragione ed è stato un successone.
Il concorso fotografico nato dalla volontà e dal desiderio di fare un omaggio alla Val di Vara, è stato il primo passo, al quale - come afferma con sicurezza Daniela - seguiranno altre belle iniziative, esperienze e belle immagini condivise con e tra belle persone.
In totale le fotografie partecipanti al concorso sono state 34, non poche! Avrebbero potuto essere di più se le condizioni meteo avverse avessero dato un po’ di tregua, consentendo ai fotografi di cogliere lo scatto vincente.

Ne ha parlato Città della Spezia - il quotidiano on line della Spezia e provincia: "Sguardi sulla Val di Vara" parte un concorso fotografico


Alcune bellissime, altre comunque belle, tutte da apprezzare per il legame che i fotografi hanno dimostrato con la Val di Vara; sono state valutate da una giuria professionale ed estremamente competente, che ne ha apprezzato, dibattuto e qualche volta criticato, il tema, piuttosto che l’elaborazione al computer, la stampa, la zoomata.

da sinistra: Emilio Ardovino, Daniela Ferrante, Giuseppe Cocco, Saverio Paffumi
Alla giuria tecnica presieduta da Giuseppe COCCO (fotografo e giornalista di viaggi slow ecosostenibili, fondatore di Penisolabella.it) e composta da Emilio ARDOVINO (professore a contratto presso l’Università di Pisa, in rappresentanza dell’associazione Ambientevivo) e Saverio PAFFUMI (Giornalista e scrittore di FreeMedia), si è affiancata la giuria popolare. 
Alla fine delle valutazioni ne sono emerse 5, che hanno lasciato un segno più profondo delle altre, nell’anima dei giurati.
Di queste, tre sono riconducibili a ciascuna delle categorie previste dal concorso, ed una ha fatto breccia nella coscienza di tutti.


il Bosco
Per la categoria “Colori Ambiente Natura” ha vinto “il Bosco” di Gabriele ZANI, fotografo professionista, legato alla Val di Vara da vincoli di sangue e - dice Daniela - posso testimoniarlo, seppure per professione si dedichi più ai ritratti che non ai paesaggi, ha colto un’immagine con estrema maestria: “Ottimo senso della composizione e dell’inquadratura: perfetta scelta dei tempi di esposizione che esaltano il movimento dell’acqua. Stampa ben definita e con i giusti livelli di contrasto”.

Tramonto in Val di Vara”
Per la categoria “Architetture e Luoghi”, si è aggiudicato il primo premio, una bella immagine della Chiesa di Rio, frazione di Sesta Godano, opera di Sandro BORRINI, fotografo professionista, con studio in Brugnato. Il titolo “Tramonto in Val di Vara” è stata scelta per “il taglio interessante, grazie all’ottimo controluce che allunga le ombre e crea un’atmosfera assai suggestiva. Buon esempio di ricerca per un’inquadratura non banale di un aspetto architettonico”. 

O Amedeo “
La terza categoria “Vita Lavoro Persone” ha visto sbaragliare sugli altri Liana PAGANINI che, con il ritratto di un personaggio caratteristico di Corvara, ha favorevolmente impressionato la giuria, “O Amedeo “ “un ritratto che racchiude la sintesi della fatica e del riposo dopo una vita di lavoro. La foto sembra “vivere” nella posa solo apparentemente statica del personaggio, colto in un momento assoluto di spontaneità.

Beata gioventù
La quinta foto premiata “Beata gioventù” scattata nel 1955, ha ricevuto una menzione speciale: ritrae un giovane Gianni ROSSI, all’epoca 17enne, mentre si accinge ad uno spericolato tuffo in un’ansa profonda del Vara. Emozionantissimo il protagonista per il premio ricevuto, nel ricordo di quel ragazzino che, venuto dall’Argentina, possedendo un apparecchio fotografico, lo riprese fissando il ricordo di quel gesto, che gli ha fruttato la seguente menzione: “un tuffo nel passato: fotografia risalente agli anni Cinquanta, che conserva intatto l’effetto di un perfetto tempismo e fissa per sempre l’attimo fuggente del gesto atletico, della sfida, della sfrontatezza della gioventù”.

Una Marea di Fango
E per finire, un primo premio assoluto ad Albano FERRARI, che era in concorso con “Una Marea di Fango”. Questa immagine a colori pur apparentemente in bianco e nero come il momento drammaticamente fissatto, della vita della vallata. La menzione della giuria così recita: “ottimo senso della composizione, mentre tutto ruota intorno ad una scarpa e alla storia che racconta, il taglio di luce mette in risalto sia le orme che le onde lasciate dalla “marea di fango”, alla solitudine e alla desolazione si sovrappongono simbolicamente i primi passi della ricostruzione”. 
Così scrive il vincitore, che non potendo essere presente alla premiazione ha inviato una mail: “la foto è stata scattata a Bugnato, nella zona industriale, due tre giorni dopo quel 25 ottobre. Ed è una delle poche foto scattate da me durante quel periodo e per almeno un mese…Non avevo voglia di entrare con la mia fotocamera nell’intimità delle persone ma solo rimboccarmi le maniche della camicia e spalare via fango..... La foto è stata scattata in un giorno molto cupo, con cielo plumbeo…Non bisogna dimenticare il 25 ottobre......... serve ancora tantissimo aiuto e, soprattutto, da parte delle autorità”. 
Unanime l’approvazione dei presenti, che hanno applaudito questa invocazione di aiuto, dimostrando che l’angoscia di quanto è successo ancora ben viva nei cuori di tutti noi.


Questo concorso ha visto riunite, in un angolo della Valle, molte persone accomunate dal legame con quei luoghi: chi vi ha passato l’infanzia indimenticata, chi ha scelto di viverci, chi l’ha scoperta e non l’ha più abbandonata, chi non può fare a meno di ritornarci. Con questi scatti abbiamo fissato delle immagini bellissime di questo territorio che da ieri ci appartiene ancora di più.



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